Roberta Mercuri, 11 aprile 2001
Il ministero della Giustizia e Telepiù si sono accordati per dotare le carceri italiani di antenne e decoder centralizzato (i prezzi saranno scontati di oltre il 50 per cento)
Il ministero della Giustizia e Telepiù si sono accordati per dotare le carceri italiani di antenne e decoder centralizzato (i prezzi saranno scontati di oltre il 50 per cento). Un pacchetto di programmi con partite di calcio, film e informazione arriverà sia in cella che negli uffici della polizia penitenziaria, in caso di problemi tecnici le trasmissioni si potranno guardare solo nelle sale comuni delle prigioni. L’esperimento, nato da una richiesta dei detenuti di San Gimignano, partirà in un carcere milanese, quindi si passerà all’Umbria. Il verde Franco Corleone, sottosegretario alla Giustizia: "Qualcuno ci accuserà di viziare i carcerati, mi fischiano già le orecchie. Noi però, ci rifiutiamo di considerare il penitenziario come una discarica sociale. Una società civile deve avere un solo obbiettivo: recuperare chi ha sbagliato".