Il VenerdÏ di Repubblica, 14/11/1997, 14 novembre 1997
«Nei giorni scorsi il mio terzo figlio è stato accettato in un asilo nido comunale di Genova. Al momento della presentazione della domanda di iscrizione ero stato informato che poiché il mio reddito familiare diviso il numero dei componenti la famiglia non superava i 19 milioni avevo diritto a una riduzione della retta
«Nei giorni scorsi il mio terzo figlio è stato accettato in un asilo nido comunale di Genova. Al momento della presentazione della domanda di iscrizione ero stato informato che poiché il mio reddito familiare diviso il numero dei componenti la famiglia non superava i 19 milioni avevo diritto a una riduzione della retta. Al momento dell’iscrizione, invece, sono stato informato che, sulla base del Del. Com. n. 1161, del 19-06-997, poiché uno dei (due) redditi familiari (il mio) è da lavoro "autonomo", mio figlio non avrà diritto alla prevista agevolazione. Sorgono spontanee alcune domande: cos’ha di diverso un reddito da lavoro "autonomo" (ad esempio il mio), da quello da lavoro "dipendente" (ad esempio quello di mia moglie)? Perché essendo un lavoratore "autonomo", devo comunque pagare il massimo, indipendentemente dai miei reali guadagni? Diciannove milioni moltiplicato per cinque (i componenti della mia famiglia) dà 95 milioni. E’ così grave ed incredibile che il mio reddito familiare, "dipendente" più "autonomo", sia inferiore a tale cifra?» (lettera di Alberto Ariccio, architetto di Genova, al competente assessorato della sua città e a Eugenio Scalfari).