Angelo Conti; Lodovico Poletto su La Stampa dell’11/4/2001 a pagina 16., 11 aprile 2001
Pietro Francesco Pene, di Bosconero, 63 anni, radiato dall’albo dei geometri dieci anni fa, occhiali tartaruga, borsa sempre piena di documenti e da qualche tempo Lancia Kappa grigia metallizzata e segretaria 49enne con computer portatile, venne arrestato la prima volta per truffa ventitré anni fa
Pietro Francesco Pene, di Bosconero, 63 anni, radiato dall’albo dei geometri dieci anni fa, occhiali tartaruga, borsa sempre piena di documenti e da qualche tempo Lancia Kappa grigia metallizzata e segretaria 49enne con computer portatile, venne arrestato la prima volta per truffa ventitré anni fa. Diventato bibliotecario delle Nuove, le carceri di Torino, tentò di vendere una parte dei libri. Tornato in libertà, fu accusato di aver provato a affittare ad equo canone una caserma di fanteria. In un caso davanti al pretore e all’avvocato staccò un assegno di risarcimento da 5 milioni: il giorno dopo la banca avvertì che non era valido perché la data era dell’anno prossimo. La sua ultima truffa: vendeva boschi di pioppi altrui in zona Collegno e Moncalieri (400 piante a 20-30 milioni). Scoperto dai carabinieri, ha dichiarato: «E’ tutto regolare, abbiamo persino fatto la fattura».