G.Gio, Il Messaggero, 12/10/1997., 12 ottobre 1997
Lei fu, per così dire, ”silurato” da Cossutta quando era segretario: come avvenne? «Io concepivo questa forza come stimolatrice di un più vasto schieramento di forze a sinistra, sul piano politico e sul piano sindacale
Lei fu, per così dire, ”silurato” da Cossutta quando era segretario: come avvenne? «Io concepivo questa forza come stimolatrice di un più vasto schieramento di forze a sinistra, sul piano politico e sul piano sindacale. Cossutta mi ha contrapposto una visione del partito chiusa, di un partito fine a se stesso, scopo della propria politica, facendo leva su un orgoglio e un patriottismo di comunisti per il loro partito, però destinato a chiuderli nell’isolamento. E mi ha costretto alle dimissioni, proprio nel momento di maggior successo di quella linea. Bertinotti, che è rimasto nel Pds dopo lo scioglimento del Pci e che è passato dal Pds a segretario di Rc dopo le mie dimissioni, è stato per così dire assunto da Cossutta per sostenere la sua di linea» (Sergio Garavini)