Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  ottobre 15 Mercoledì calendario

«Nella tradizione giuridica italiana e fino a oggi il sequestro di persona a fini d’estorsione è considerato un reato contro il patrimonio, non contro la persona: il sequestro è ritenuto infatti semplicemente un metodo per portare a termine un’estorsione

«Nella tradizione giuridica italiana e fino a oggi il sequestro di persona a fini d’estorsione è considerato un reato contro il patrimonio, non contro la persona: il sequestro è ritenuto infatti semplicemente un metodo per portare a termine un’estorsione. Le pene per il sequestratore vanno da venticinque a trenta anni di reclusione, che diventano sicuramente trenta in caso sia procurata la morte del sequestrato. L’ergastolo è previsto soltanto nel caso tale morte sia procurata intenzionalmente. una norma di fatto criminogena: rende addirittura conveniente per il sequestratore sopprimere l’ostaggio (anche per il fatto che l’intenzionalità non è di norma dimostrabile, visto che in questi casi viene solitamente fatto sparire il cadavere).