Masolino d’Amico su La Stampa del 13/4/2001 a pagina 29., 13 aprile 2001
A dispetto della sua fama di zingara, le abitazioni di Anna Magnani erano accoglienti e perfettamente organizzate (nel suo pied-à-terre a Parigi c’era sempre ago, filo, bottoni di ricambio)
A dispetto della sua fama di zingara, le abitazioni di Anna Magnani erano accoglienti e perfettamente organizzate (nel suo pied-à-terre a Parigi c’era sempre ago, filo, bottoni di ricambio). Il piccolo attico a palazzo Altieri era arredato con mobili antichi, modernariato americano (i cowboys di Remington), poltrone comode, ritratti di lei dipinti da Guttuso, Vespignani, Leonor Fini. Si mangiava bene e si beveva champagne rosé. Tra gli invitati: Antonello Trombadori, Mario Monicelli, Bice Valori, Elsa De’ Giorgi (che ballava da sola il Bolero di Ravel), Alberto Sordi (che faceva scherzi telefonici imitando Amedeo Nazzari, una volta davanti a Nazzari stesso che gli strappò il telefono di mano e si dissociò).