Ezio Mascarino, La Stampa, 24/10/1997., 24 ottobre 1997
Francesco Papale, 38 anni, di Milano, tutti i giorni prende il treno per Torino, va in via Della Consolata 8 e lancia uova contro il portone della sede delle compagnie assicurative Loyd Adriatico, Exa e Subalpina, che rifiutano di risarcirgli mezzo miliardo per un furto di preziosi «se prima non certifica l’acquisto dei gioielli che teneva in cassaforte»
Francesco Papale, 38 anni, di Milano, tutti i giorni prende il treno per Torino, va in via Della Consolata 8 e lancia uova contro il portone della sede delle compagnie assicurative Loyd Adriatico, Exa e Subalpina, che rifiutano di risarcirgli mezzo miliardo per un furto di preziosi «se prima non certifica l’acquisto dei gioielli che teneva in cassaforte». Risposta di Papale, che ha già lanciato più di 300 uova e venti giorni fa ha colpito con un pugno un agente della Mondialpol in servizio sul portone della Axa: «Però loro i miei soldi li hanno presi in questi due anni».