Ennio Caretto, Corriere della Sera, 24/10/1997., 24 ottobre 1997
Shirley Allen, 51 anni, vive a Roby, paesino a 35 chilometri da Springfield, nell’Illinois. Vedova, preda di turbe psichiche, spia i vicini, si nasconde nei boschi, è convinta di essere perseguitata dai ”black helicopters”
Shirley Allen, 51 anni, vive a Roby, paesino a 35 chilometri da Springfield, nell’Illinois. Vedova, preda di turbe psichiche, spia i vicini, si nasconde nei boschi, è convinta di essere perseguitata dai ”black helicopters”. La polizia le ha recapitato oltre un mese fa un’ingiunzione per costringerla a sottoporsi ad una visita psichiatrica, lei ha risposto sparando. Da allora è asserragliata in casa, nessuno è riuscito né a convincerla né a stanarla. Quando gli agenti le hanno sparato pallottole di gomma, ha indossato strati di abiti pesanti come corazza. Quando le hanno lanciato in casa dei lacrimogeni, si è cosparsa di gelatina di petrolio evitando così di assorbire il gas attraverso i pori della pelle. Quando la polizia ha tentato un’irruzione ha sparato con due fucili. Quando hanno bombardato la sua casa per tutta la notte con canzoni di Barry Manilow ad altissimo volume, si è turata le orecchie con la cera ed ha dormito. Tagliata l’elettricità ha cucinato e si è riscaldata col caminetto. Per il cibo non si preoccupa, in cantina ha scatolame per un anno. La polizia, scrutandola con il binocolo, la vede fare le pulizie, lavarsi due volte al giorno, cucinare ed ogni tanto uscire in giardino, sempre armata. L’assedio è già costato al comune mezzo milione di dollari, 850 milioni di lire.