Corriere della Sera, 30/10/1997., 30 ottobre 1997
«Per i ciclisti vengono costruite piste ad hoc il cui costo grava sulla comunità. Quando si infortunano, poi, provocano un costo sociale elevato
«Per i ciclisti vengono costruite piste ad hoc il cui costo grava sulla comunità. Quando si infortunano, poi, provocano un costo sociale elevato. Ricordo che lo scorso anno 43.221 incidenti hanno coinvolto ciclomotori, mentre ben 9.736 incidenti (il 22, 5 per cento) hanno coinvolto biciclette. I morti in ciclomotore sono stati 673 e quelli in bicicletta 385 (pari al 57, 20 per cento), mentre i feriti in ciclomotore sono stati 44.870 e quelli in bicicletta 9.181 (pari al 20, 46 per cento). Come si può notare, il costo sociale dei ciclisti infortunati corrisponde al 20 per cento del costo dei ciclomotoristi. Uno stato equo dovrebbe addebitare ai ciclisti una tassa pari al 20 per cento di quella prevista per i ciclomotoristi che, grazie alla finanziaria, per il prossimo anno sarà di 50 mila lire» (lettera di Giancarlo Mariani, Milano).