Enzo Biagi, LíEspresso, 06/11/1997., 6 novembre 1997
Macario «si era invaghito di Lea Padovani, molto bella e molto intellettuale, e lui mi confidò che non la capiva: era arrivato al palcoscenico dalle filodrammatiche, non dall’Accademia
Macario «si era invaghito di Lea Padovani, molto bella e molto intellettuale, e lui mi confidò che non la capiva: era arrivato al palcoscenico dalle filodrammatiche, non dall’Accademia. Lea gli parlava degli scrittori americani, di Erskine Caldwell in particolare, e lui le rifaceva il verso: ”Senti, Erminio, che poesia: ’La terra è buona, assaggia la terra’”. E lui sgomento: ”Sarà buona davvero?”».