Gherardo Milanesi, LíEspresso, 27/11/1997., 27 novembre 1997
Il progetto ”Acquicultura popular y familiar” lanciato dal governo cubano prevede che i cittadini dell’isola allevino pesci commestibili in appositi acquari casalinghi
Il progetto ”Acquicultura popular y familiar” lanciato dal governo cubano prevede che i cittadini dell’isola allevino pesci commestibili in appositi acquari casalinghi. Obiettivo dell’iniziativa: rinforzare l’attuale dieta, povera di proteine. Pesce consigliato dalle autorità: la tilapia, di origine africana, simile al tonno, particolarmente carnosa ed in grado di sopravvivere anche nelle peggiori acque ferme. Obiettivi: spingere all’acquicultura il maggior numero possibile di famiglie (attualmente sarebbero 28mila) e raggiungere entro il duemila le 2.500 tonnellate di produzione. Precedenti: i polli e le galline donati dal governo anni fa per incentivare la pollicoltura, operazione fallita perché le famiglie, invece d’allevare i pulcini, prima mangiavano le uova e poi i pennuti.