Arianna Dagnino, Panorama, 20/11/1997, 20 novembre 1997
«Può accadere in ogni momento. Sei fermo a uno stop, stai entrando nel garage di casa, stai uscendo dalla macchina per andare al supermercato
«Può accadere in ogni momento. Sei fermo a uno stop, stai entrando nel garage di casa, stai uscendo dalla macchina per andare al supermercato. Loro ti arrivano alle spalle, ti puntano una pistola alla tempia o un coltello alla gola e ti chiedono tutto quello che hai: il portafoglio, l’orologio, il cellulare, l’auto. A volte non sei abbastanza svelto a disfarti dei tuoi averi, oppure chi ha in mano l’arma è un po’ troppo agitato, se non terrorizzato, allora parte il colpo» (Jan Van der Merwe, di Johannesburg o Egoli, ”la città dell’oro”, la più violenta del mondo al di fuori delle zone di guerra. Alexandra, la township più disperata della capitale è separata da Sandton, il sobborgo più lussuoso, solo da un’autostrada. Lo scorso anno in Sudafrica 24.500 omicidi, 52.000 rapine a mano armata, 256 mila scassi in abitazione).