Ferruccio de Bortoli, Corriere della Sera, 04/12/1997; Ezio Mauro, la Repubblica, 05/12/1997., 4 dicembre 1997
Trattando dei contatti in corso per accelerare il processo d’unità sindacale, il ”Corriere della Sera” pubblicò una decina di giorni fa indiscrezioni che vedevano nel segretario del pds Massimo D’Alema il possibile regista dell’operazione
Trattando dei contatti in corso per accelerare il processo d’unità sindacale, il ”Corriere della Sera” pubblicò una decina di giorni fa indiscrezioni che vedevano nel segretario del pds Massimo D’Alema il possibile regista dell’operazione. Domenica 30 novembre il giornale riportò una smentita del Pds che negava l’esistenza del ”piano D’Alema”. Martedì fu pubblicata una lettera del segretario del Pds che accusava il ”Corriere” di condurre «una campagna di contraffazione» e smentiva incontri con D’Antoni. Mercoledì, infine, D’Alema si rivolse all’Ordine dei giornalisti chiedendo sanzioni disciplinari nei confronti del direttore del ”Corriere” Ferruccio de Bortoli e dei giornalisti Francesco Verderami e Felice Saulino. Secondo de Bortoli si tratta «dell’ultimo di una serie di piccoli atti d’intimidazione che ricordano il miglior Craxi: insofferenza verso l’informazione indipendente e abitudine, quando si legge qualcosa di sgradito, di rivolgersi agli azionisti». Secondo il direttore di ”Repubblica” Ezio Mauro «è la prova di una voglia generale di resa dei conti tra la classe politica e i giornali e di un’insofferenza che cresce nei confronti del giornalismo, ben al di là di D’Alema».