Paolo Fior, CorrierEconomia, 24/11/1997., 24 novembre 1997
Il prestito decennale in dollari lanciato nel giugno del 1996 dal sindaco di Napoli Antonio Bassolino, con cui il comune ha rastrellato circa 300 miliardi di lire, paga una cedola fissa del 7,52 per cento e ha un costo annuo superiore all’11 per cento, una percentuale spropositata dopo i recenti cali dei tassi d’interesse
Il prestito decennale in dollari lanciato nel giugno del 1996 dal sindaco di Napoli Antonio Bassolino, con cui il comune ha rastrellato circa 300 miliardi di lire, paga una cedola fissa del 7,52 per cento e ha un costo annuo superiore all’11 per cento, una percentuale spropositata dopo i recenti cali dei tassi d’interesse. Il comune di Roma, che lanciò un’emissione indicizzata appena un mese dopo il comune di Napoli, paga una cedola semestrale del 3,70 per cento. Nell’estate del ’96, quando fu lanciato lo yankee bond partenopeo, la Cassa depositi e prestiti, che utilizza il risparmio postale per finanziare gli enti locali, erogava mutui ad un tasso fisso del 9% (il 2% in meno di quanto paga il comune di Napoli). Adesso vengono erogati muti al 7-7,5%.