Ennio Caretto, Corriere della Sera, 09/12/1997., 9 dicembre 1997
La frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti è percorsa per 100 chilometri da un recinto in mattoni e filo spinato destinato a frenare il milione di clandestini che ogni anno cerca d’immigrare clandestinamente negli Usa
La frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti è percorsa per 100 chilometri da un recinto in mattoni e filo spinato destinato a frenare il milione di clandestini che ogni anno cerca d’immigrare clandestinamente negli Usa. Il filo spinato sarà presto sostituito da un muro più elegante (sono appena stati ultimati i primi cento metri): dipinto di color salmone, con spazi bianchi destinati ai disegni dei bambini, è in grado di respingere l’attacco di pallottole, camion e scalpelli. Il costo di realizzazione è di circa tredici milioni al metro. L’architetto Peter Dubin di Chicago, autore del progetto, confessa che «non è stato facile conciliare l’inviolabilità del territorio messicano con la leggerezza e la luminosità della struttura». Il muro è dotato di buchi attraverso i quali la gente può vedersi e parlare.