Gabriele Beccaria, La Stampa, 27/12/1997., 27 dicembre 1997
«Il Natale di Stelio Bettini è stato malinconico. Pensionato, aveva riempito il tempo ricreando la salsiccia senza conservanti dell’infanzia, quando con lo zia andava ad ammazzare il maiale dalle parti di Soliera, nel Mantovano
«Il Natale di Stelio Bettini è stato malinconico. Pensionato, aveva riempito il tempo ricreando la salsiccia senza conservanti dell’infanzia, quando con lo zia andava ad ammazzare il maiale dalle parti di Soliera, nel Mantovano. ”L’ho riportata in vita con carne di prima scelta. Avevo tutto in regola, il laboratorio a norma di legge”. Poi, 2 anni fa, è arrivato l’obbligo del bollo Cee ed è stato l’inizio della fine. ”Ci voleva la scadenza e, dato che non avevo gli strumenti necessari, dovevo farla analizzare prima di venderla ai macellai. Ma il dramma era che ci volevano due giorni per le procedure burocratico-scientifiche. Troppo, perché dopo 2 giorni, anche se era sempre buonissima, la salsiccia marca Bettini diventava scura».