Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  dicembre 27 Sabato calendario

A proposito degli ”zainetti atomici” che, sparpagliati tra le repubbliche ex-sovietiche, potrebbero essere finiti nelle mani della mafia russa e di terroristi ceceni e arabi: «Stando ai loro paralleli americani, che vennero denominati come Sadm (Special atomic demolition munition), il più piccolo si chiamava Davy Crockett e poteva essere sparato da un piccolo mortaio a 4,5 chilometri

A proposito degli ”zainetti atomici” che, sparpagliati tra le repubbliche ex-sovietiche, potrebbero essere finiti nelle mani della mafia russa e di terroristi ceceni e arabi: «Stando ai loro paralleli americani, che vennero denominati come Sadm (Special atomic demolition munition), il più piccolo si chiamava Davy Crockett e poteva essere sparato da un piccolo mortaio a 4,5 chilometri. Le dimensioni erano 65 cm di lunghezza e diametro di 27,5 cm. La potenza variava da 0,2 a 1 chiloton (1000 tonnellate di tritolo). Ma c’era anche un vero e proprio ”zaino nucleare”, si chiamava H913 e pesava complessivamente 68 chili. Le dimensioni erano quelle di una grossa valigia: 87x65x65. Incluso il timer e il sistema d’innesco a distanza. Secondo le mie informazioni i modelli russi erano analoghi in tutto e per tutto» (Aleksej Jablokov a Giulietto Chiesa).