Primo Di Nicola, LíEspresso, 15/01/1998, 15 gennaio 1998
Capital gain che il presidente del Consiglio Romano Prodi avrebbe realizzato vendendo il 5 gennaio il suo pacchetto di oltre 11 mila azioni della Rolo Banca 1473: 132 milioni (nel 1997 la quotazione è passata da 14
Capital gain che il presidente del Consiglio Romano Prodi avrebbe realizzato vendendo il 5 gennaio il suo pacchetto di oltre 11 mila azioni della Rolo Banca 1473: 132 milioni (nel 1997 la quotazione è passata da 14.878 lire a 26.639). Francesco Cossiga possiede 164 quote della Banca di Sassari, Nicola Mancino tremila azioni della Banca popolare dell’Irpinia; Rocco Buttiglione 2.000 Ambroveneto (ora Banca Intesa) e 825 Generali: sulle prime ha un guadagno teorico di 45 milioni; il ministro della Difesa Beniamino Andreatta, oltre ad un discreto investimento in Italgas, possiede 912 Credito Romagnolo, 1.000 Banca commerciale italiana e 140 quote della Banque nationale de Paris. Nell’ultimo anno ha visto crescere il suo capitale azionario di circa 21 milioni; Pierferdinando Casini investe in Fiat, Stet, Gemina, Pirelli, Unicem, Italcementi, Montefibre, Thyssen (Germania), Abengoa (Spagna), Carbone Lorraine (Francia), Intel Corporation, Sgs Thomson, Chase Manhattan Corporation (Stati Uniti), ma concentra le sue ricchezze su Ambroveneto (9.000 azioni), Cassa di risparmio di Bologna (111), Rolo 1473 e Credito cooperativo dell’Alto Reno. Il segretario del Ccd precisa che non sa distinguere un’azione da un’obbligazione e che per lui fanno tutto i funzionari della Cassa di risparmio di Bologna. L’ex ministro della Pubblica istruzione Giancarlo Lombardi detiene 5.000 azioni Mediobanca, 8.000 Comit, 30.000 Banca popolare di Novara, 20 mila Fiat, 10 mila Ifil, 35 mila Tim, 3.000 Generali, 2.000 Alleanza, 20.000 Stet più azioni estere quali Royal Dutch, Elsevier, Akzo Novel (Olanda), Sanyo Electric, Hitachi e Canon (Giappone), Danone (Francia), Japan Equity Fund (Usa). Grazie all’aumento dei soli titoli italiani ha guadagnato nell’ultimo anno almeno 800 milioni, cui vanno sommate le plusvalenze registrate all’estero; Mirko Tremaglia, esponente di An, possiede 1.200 Generali, 7.000 Fiat, 200 Ras, 105 Rinascente, 220 Mediobanca, 9.000 Montedison, 600 Finmeccanica 1.032 Alleanza e Ras.