Il Tempo, 08/01/1998, 8 gennaio 1998
Irene Pivetti dice che «è terribile vedere gente chiedere soldi agli angoli delle strade perché soffre la fame, senza sapere se poi quei soldi servono davvero per alimentarsi o per acquistare droga, vino o altro»
Irene Pivetti dice che «è terribile vedere gente chiedere soldi agli angoli delle strade perché soffre la fame, senza sapere se poi quei soldi servono davvero per alimentarsi o per acquistare droga, vino o altro». Per questo motivo ha presentato una «proposta di legge per l’istituzione di un fondo di solidarietà per la distribuzione del pane ai bisognosi»: la Presidenza del Consiglio dovrebbe mettere a disposizione delle amministrazioni comunali 10 miliardi l’anno, con i quali distribuire un buono che garantisca, a chiunque dichiari d’aver fame, una razione di pane non inferiore a tre etti, da ritirare gratuitamente presso un qualsiasi panettiere. Alle autorità di pubblica sicurezza spetterebbe il compito di fare accertamenti sulle condizioni economiche dei beneficiari del buono.