Emanuele Djalma Vitali, líEspresso, 22/01/1998., 22 gennaio 1998
«Se hai il beneficio dell’Alvo (locuzione usata fino a ieri nel risibile linguaggio aulico dei medici per indicare l’evacuazione intestinale, ovverossia defecazione, parola onesta e chiara) soltanto ogni tre giorni, non hai ancora il diritto di classificarti, vittimisticamente, affetto da stitichezza (o stipsi, per chi vuol parlare in punta di forchetta)
«Se hai il beneficio dell’Alvo (locuzione usata fino a ieri nel risibile linguaggio aulico dei medici per indicare l’evacuazione intestinale, ovverossia defecazione, parola onesta e chiara) soltanto ogni tre giorni, non hai ancora il diritto di classificarti, vittimisticamente, affetto da stitichezza (o stipsi, per chi vuol parlare in punta di forchetta). Potrai essere insignito del titolo di stitico effettivo solo se - abitualmente - defechi meno di dieci volte al mese e se le tue feci sono dure o addirittura caprine (cioè a pallottole). Altrimenti, sia chiaro, sei uno stitico fasullo, che non ha diritto di essere preso in considerazione dal medico. Il quale ti teme, perché lo assilli con i tuoi frequenti bollettini coprologici (copro deriva dal greco e significa feci). Insomma, per non essere infelice e per non amareggiare inutilmente il prossimo, sfuggi alla trappola ossessiva di ritenere ”regolare” la defecazione quotidiana: per i ritmi intestinali non esiste una regolarità generalmente valida. Per Tizio sono normali due evacuazioni giornaliere; per Caia ne è sufficiente una ogni tre giorni; per Sempronia, con stipsi conclamata e pervicace (una sola evacuazione settimanale), non è preclusa la longevità. O stitici veri, se proprio non potete farne a meno, almeno siate parchi con i lassativi e perfino con la crusca. Onorate il precetto del five a day: tre porzioni di ortaggi e due di frutta al giorno. Di più, è meglio. Amate i passati di verdure (con o senza legumi): farete, se non altro un salutare pieno di antiossidanti. Un dessert lassativo: otto prugne secche cotte con due robuste fette di cedro, private della scorza gialla ma con tutta la loro albedo».