Paolo Valentino, Corriere della Sera, 15/01/1998, 15 gennaio 1998
Il dottor Guenther von Hagens, specializzato nell’arte anatomica, espone al museo della Tecnica di Mannheim i suoi cadaveri plastinati, cioè immersi in acetone e raffreddati fino a -25 gradi per eliminare acqua e grassi dalle cellule
Il dottor Guenther von Hagens, specializzato nell’arte anatomica, espone al museo della Tecnica di Mannheim i suoi cadaveri plastinati, cioè immersi in acetone e raffreddati fino a -25 gradi per eliminare acqua e grassi dalle cellule. I cadaveri sono poi immersi nel silicone liquefatto ed induriti con calore e raggi ultravioletti. Tra le opere del von Hagens Il corridore (falcata morbida e braccia perfettamente coordinate nel momento del massimo sforzo, niente pelle né organi, muscoli parzialmente staccati e protesi all’indietro come se spinti dal vento contrario); Il giocatore di scacchi (seduto al tavolo da gioco, i mille fili del suo sistema nervoso insinuati tra muscoli e tendini); una madre incinta col ventre squarciato a mostrare il feto di cinque mesi; un uomo scuoiato con la pelle arrotolata e appoggiata al braccio come fosse un cappotto. Tutti i cadaveri appartengono a donatori volontari.