Giuseppe Turani, la Repubblica, 12/01/1998, 12 gennaio 1998
Come tutti ho un conto in banca. E, come tutti, nonostante il mestiere che faccio, per anni non ho capito niente dell’estratto conto annuale
Come tutti ho un conto in banca. E, come tutti, nonostante il mestiere che faccio, per anni non ho capito niente dell’estratto conto annuale. Adesso, però, le banche sono diventate un po’ più diligenti e quindi il documento è leggibile. E infatti l’altro giorno, arrivati i conti del 1997, più per curiosità che per altro, ho cominciato a leggere. E ho fatto qualche scoperta di un certo interesse. Questo conto risulta essere sempre stato in attivo, per tutti i giorni dell’anno. Nel senso che vi ho depositato soldi, ne ho prelevati, ma non sono mai andato in rosso. Insomma, non ho mai usato i soldi della banca: ho sempre usato i miei che erano depositati presso l’istituto. Mediamente, devo ammetterlo, su questo conto non ci sono mai state grandi somme. Sotto questo aspetto, può essere descritto come il conto di una qualsiasi persona che lavora, che ha uno stipendio, a cui capita di dover pagare il gas, il salumiere, e il telefono. Bene. Scopro, leggendo, che la banca mi ha riconosciuto, per aver usato il mio denaro che giaceva nelle sue casse, circa 100 mila lire d’interessi (per tutto il 1997). Ma poi c’è il lungo elenco dei costi (comprese lire 10 mila per avermi inviato il questionario sulle privacy). Fatta la somma dei vari costi, dedotte le 100 mila lire di interessi, alla fine scopro che io ”devo” alla banca circa 350 mila lire. In conclusione, per aver avuto in uso il mio denaro per un anno intero, alla fine la banca mi chiede 350 mila lire. Come è avvenuto il miracolo (per la banca)? Sulle somme depositate, ho scoperto, mi viene riconosciuto un interesse dello 0,250 per cento: il che significa che, anche con un’inflazione all’1,5 per cento, io ”perdo” stabilmente l’1,250 per cento. In compenso, per ogni operazione, mi sono state addebitate quasi tremila lire di costi. Sono certo che se avessi affidato questo denaro al mio macellaio mi avrebbe trattato meglio. A fine anno, almeno, mi avrebbe regalato due bistecche. La banca, invece, mi ha rapinato, e basta.