Gianni Riotta, CorrierEconomia, 19/01/1998, 19 gennaio 1998
«Il mondo economico è diviso in quattro stazioni di servizio. Alla stazione di servizio Giappone la benzina costa 2 mila lire al litro e quattro inservienti vi lavano il parabrezza, controllano l’olio e dicono arrivederci
«Il mondo economico è diviso in quattro stazioni di servizio. Alla stazione di servizio Giappone la benzina costa 2 mila lire al litro e quattro inservienti vi lavano il parabrezza, controllano l’olio e dicono arrivederci. Alla stazione di servizio America, la benzina costa 500 lire a litro, dovete usare la pompa self-service e dietro l’angolo quattro senzatetto vi rapinano. Quanto al benzinaio Europa la benzina costa almeno il triplo che in America, l’addetto lavora trentadue ore alla settimana e ha sei settimane di ferie: dietro l’angolo tre disoccupati giocano a bocce grazie ai sussidi dello Stato sociale. Infine la pompa nei paesi ex-Urss: benzina a 50 lire al litro, ma le cisterne sono vuote perché gli addetti l’hanno venduta al mercato nero, a 2 mila lire al litro» (Thomas Friedman, commentatore del ”New York Times”).