Corriere della Sera, 24/01/1998, 24 gennaio 1998
Nella giuria del premio Stradivari figura anche, senza diritto di voto, un liutaio. «Deve sapere che molti giovani arrivano alle selezioni con violini straordinari, prestati loro da alcune Fondazioni, ma altri concorrenti non hanno questa fortuna e si presentano con autentiche scatole di cartone
Nella giuria del premio Stradivari figura anche, senza diritto di voto, un liutaio. «Deve sapere che molti giovani arrivano alle selezioni con violini straordinari, prestati loro da alcune Fondazioni, ma altri concorrenti non hanno questa fortuna e si presentano con autentiche scatole di cartone. Il liutaio, col suo parere sulla qualità dello strumento, può aiutare la giuria a capire se lo strumento ha privilegiato il concorrente oppure no» (Salvatore Accardo).