Nicola Montella, Diario, 14/01/1998, 14 gennaio 1998
Modo in cui i bagarini organizzano il lavoro alla Scala di Milano: appuntamento per le 18, i giovani che si prestano per fare la fila devono dare il nome al capo-bagarino, il quale torna alle 24 e fa un appello per vedere se ci sono tutti gli ”iscritti”
Modo in cui i bagarini organizzano il lavoro alla Scala di Milano: appuntamento per le 18, i giovani che si prestano per fare la fila devono dare il nome al capo-bagarino, il quale torna alle 24 e fa un appello per vedere se ci sono tutti gli ”iscritti”. Un altro appello è previsto tra le 4 e le 6 del mattino. Quindi si fa la fila davanti alla biglietteria, si dà il nome (non è richiesto il documento), la biglietteria rilascia un talloncino con il quale alle 24 se ne ritira un altro per ritirarne un altro con il quale alle 8 del mattino successivo si potrà avere il biglietto. Dopo tre giorni, quelli che hanno fatto la fila ricevono 120 mila lire. I bagarini si rifanno vendendo i biglietti agli alberghi del centro.