Mino Vignolo sul Corriere della Sera del 6/4/2000; Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 22/03/01 a pagina 6., 6 aprile 2000
In Italia, le donne al governo sono il sedici per cento. In Spagna il 28, il 30 in Francia, il 34 nei Paesi Bassi, il 35 in Danimarca e il 50 per cento in Svezia
In Italia, le donne al governo sono il sedici per cento. In Spagna il 28, il 30 in Francia, il 34 nei Paesi Bassi, il 35 in Danimarca e il 50 per cento in Svezia. Per quanto riguarda invece la composizione dei Parlamenti: in Germania e Danimarca le deputate sono il 26 per cento del totale, in Olanda il 31, in Finlandia il 34, in Svezia il 40. In Italia, nel 1994, erano il 15 per cento; oggi sono l’11. Media europea delle donne in Parlamento: 20.6 per cento. Le senatrici italiane sono solo l’8.3 per cento del totale, le consigliere regionali l’8 per cento, le titolari di un assessorato il 13 (mezza per ogni giunta), le presidentesse solo una, quella della Regione Umbria. Le donne sindaco di città con più di 2 mila e 500 abitanti sono solo il 4.6 per cento del totale. Elettorato femminile in Italia: 52 per cento. La Spagna è il primo Paese nella storia d’Europa in cui entrambe le Camere del Parlamento sono guidate da donne: Luisa Fernanda Rudi, presidente della Camera dei deputati ed Esperanza Aguirre, presidente del Senato. Numero di donne elette al Parlamento europeo: 215 su 626 (pari al 34,3%). La Finlandia con 12 donne su 16 eletti (75%) è il paese che ne ha mandate di più in Europa. Seguono Svezia (50%) e Olanda (45,2%). L’Italia è ultima con 10 donne su 87 eletti (pari all’11,5%).