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 1998  gennaio 23 Venerdì calendario

Le banche centrali sono abili nello sfuggire alle critiche sfruttando l’ambiguità con cui sono definiti i loro compiti

Le banche centrali sono abili nello sfuggire alle critiche sfruttando l’ambiguità con cui sono definiti i loro compiti. Con l’unione monetaria il problema sarà ancora maggiore, perché il Trattato di Maastricht prevede la segretezza delle decisioni prese dai banchieri. Se i politici chiederanno stabilità dei prezzi, crescita dell’occupazione, crescita economica e stabilità del cambio, la Bce potrà difendersi dicendo che gli obiettivi sono uno in contraddizione con l’altro. Nei prossimi mesi si dovrà stabilire se sia meglio per la Bce seguire un obiettivo in termini d’inflazione (come fa ad esempio la Banca d’Inghilterra) o un obiettivo in termini monetari (come fa la Bundesbank). Probabilmente alla fine si sceglierà una soluzione intermedia e la Bce annuncerà obiettivi sia in termini d’inflazione che di quantità di moneta. Secondo Guido Tabellini gli organi politici dovrebbero comunque chiedere alla Bce: 1) Un rapporto periodico sull’andamento passato e futuro dell’inflazione europea; 2) una stima dell’inflazione; 3) una spiegazione delle decisioni di politica monetaria con riferimento a obiettivi e previsioni sull’inflazione; 4) una spiegazione, ogni qualvolta si abbiano degli scostamenti fra previsioni e andamenti reali, degli errori commessi. Rinunciando ad un obiettivo in termini d’inflazione, ci sarebbero invece difficoltà di controllo, ricollegabili alla mancanza di un preciso obiettivo numerico.