Antonio Martino, La Stampa, 31/01/1998, 31 gennaio 1998
Con la moneta unica la politica monetaria dovrà necessariamente essere restrittiva (per far accettare l’euro dai mercati) e il patto di stabilità impedirà quasi del tutto il ricorso a stimoli di bilancio di tipo keynesiano (cioè basati su un’espansione della spesa pubblica)
Con la moneta unica la politica monetaria dovrà necessariamente essere restrittiva (per far accettare l’euro dai mercati) e il patto di stabilità impedirà quasi del tutto il ricorso a stimoli di bilancio di tipo keynesiano (cioè basati su un’espansione della spesa pubblica). I mercati del lavoro essendo sclerotici ed essendo prevedibile una rivalutazione dell’euro rispetto al dollaro, Antonio Martino conclude che «almeno inizialmente l’Uem sarà un’area di forte recessione». Convinto europeista, Martino si dice contrario a Maastricht: «Mi fa venire in mente il commento di John Astor, che si trovava al bar quando il Titanic urtò con l’iceberg: ”Avevo chiesto del ghiaccio, ma questo è ridicolo!”».