Galeazzo Santini, Mff,12/02/1998, 12 febbraio 1998
Renzo Rosso, fondatore e numero uno della Diesel, azienda che produce jeans e casual a Molveno, vicino Vicenza, racconta che diversi anni fa si recò a Kobe, in Giappone, per proporre un possibile accordo di licenza ad una grande azienda di confezioni: «Appena entrato nella sala delle riunioni, mi trovai circondato da 12 avvocati della controparte, vestiti con eleganti abiti scuri, mentre io indossavo blue jeans, giacca di pelle e stivali da cowboy
Renzo Rosso, fondatore e numero uno della Diesel, azienda che produce jeans e casual a Molveno, vicino Vicenza, racconta che diversi anni fa si recò a Kobe, in Giappone, per proporre un possibile accordo di licenza ad una grande azienda di confezioni: «Appena entrato nella sala delle riunioni, mi trovai circondato da 12 avvocati della controparte, vestiti con eleganti abiti scuri, mentre io indossavo blue jeans, giacca di pelle e stivali da cowboy. I legali nipponici volevano immediatamente chiudere il contratto e quindi presero a bombardarmi di domande: quanti negozi avrei aperto, che volume d’affari avrebbe procurato loro il marchio Diesel e quale sarebbe stato l’ammontare delle royalty in percentuale. Mi sentii assediato e per difendermi contrattaccai sparando numeri assurdamente elevati e chiedendo royalty pazzescamente alte. Conclusi dicendo che ero sul punto di firmare un accordo con un’altra azienda giapponese. Mi comportai come se non mi interessasse affatto siglare un contratto con loro. Così me ne venni via con royalty più alte del 30% di quello che avevo avuto inizialmente intenzione di chiedere. Ma attenzione: per poter riuscire bisogna saper emanare potere, credere fortemente in se stessi e avere un ego fortissimo».