Roberto Giovannini, L’Unit, 11/02/1998, 11 febbraio 1998
Siete dipendenti dell’Enel, e vi siete stancati di vedere ciondolare disoccupato il vostro figliolo o la vostra figliola? Nessun problema: a piazzare il giovanotto all’Enel, con un bel posto sicuro - tanto raro, al giorno d’oggi - ci penserà la Flaei-Cisl, la federazione di categoria degli elettrici che fa capo alla confederazione di Via Po, che a quanto pare si sta improvvisando nel curioso ruolo di ”ufficio di collocamento” per gestire le assunzioni sia alla società elettrica che alla nuova società per la telefonia cellulare Wind, la società di telecomunicazioni controllata da Enel, France Telecome Deutsche Telekom
Siete dipendenti dell’Enel, e vi siete stancati di vedere ciondolare disoccupato il vostro figliolo o la vostra figliola? Nessun problema: a piazzare il giovanotto all’Enel, con un bel posto sicuro - tanto raro, al giorno d’oggi - ci penserà la Flaei-Cisl, la federazione di categoria degli elettrici che fa capo alla confederazione di Via Po, che a quanto pare si sta improvvisando nel curioso ruolo di ”ufficio di collocamento” per gestire le assunzioni sia alla società elettrica che alla nuova società per la telefonia cellulare Wind, la società di telecomunicazioni controllata da Enel, France Telecome Deutsche Telekom. L’insolita - e discutibilissima - iniziativa, è descritta per filo e per segno in un volantino firmato dalla segreteria nazionale della Flaei-Cisl (dal programmatico titolo ”Assunzioni figli dipendenti, cosa occorre fare”) nel quale si informano gli iscritti al sindacato di un incontro che si è svolto il 4 febbraio scorso fra «una rappresentanza di lavoratori della Campania e la segreteria nazionale della Flaei, per discutere l’assunzione dei figli del dipendenti all’Enel».