Roberto Giovannini, L’Unit, 11/02/1998, 11 febbraio 1998
Una brutta storia. La Fnle-Cgil nazionale, con un secco comunicato del segretario generale, Giacomo Berni, non solo smentisce qualsiasi coinvolgimento nelle presunte assunzioni privilegiate alla «Wind», ma esprime una durissima critica verso queste politiche
Una brutta storia. La Fnle-Cgil nazionale, con un secco comunicato del segretario generale, Giacomo Berni, non solo smentisce qualsiasi coinvolgimento nelle presunte assunzioni privilegiate alla «Wind», ma esprime una durissima critica verso queste politiche. «Non siamo mai stati un ufficio di collocamento - afferma Berni - né intendiamo diventarlo, magari pensando surrettiziamente che i figli dei dipendenti non assunti direttamente all’Enel possano essere a Wind». E con questi stessi termini, già lo scorso 3 febbraio, Berni, venuto a conoscenza del volantino della Flaei-Cisl di Mantova, aveva inviato una lettera ai segretari regionali del sindacato per informarli della vicenda (che aveva definito «sbagliata, imbarazzante e paradossale») e per invitarli «a non sottovalutare questi episodi e a intervenire qualora possano esporre il sindacato a strumentalismi di sorta». «La Fnle-Cgil - continua Berni nel comunicato - si è sempre battuta perché gli strumenti di assunzione siano trasparenti e pubblici, rigorosamente pubblici, affinché tutti i cittadini possano concorrere ad armi pari. Non ci può essere in nessun caso attribuito - conclude il sindacalista - un comportamento ambiguo o difforme da questo da questo nostro stile. Il resto è spazzatura». E a deludere le attese degli «elettrici» della Cisl arriva anche una secca smentita dell’Enel: ambienti della società elettrica precisano infatti che «nessun impegno o trattativa è stato preso con le organizzazioni sindacali in merito all’assunzione di figli di dipendenti all’Enel o a Wind».