Maria Laura Rodot, LíEspresso, 19/02/1998, 19 febbraio 1998
«Monito a chi fa nuove riviste: non basta un’idea che sembra ganza, non basta una buona raccolta pubblicitaria iniziale; soprattutto, non basta un fondatore di glamour conclamato
«Monito a chi fa nuove riviste: non basta un’idea che sembra ganza, non basta una buona raccolta pubblicitaria iniziale; soprattutto, non basta un fondatore di glamour conclamato. Neanche se si tratta di John Kennedy Junior; il cui mensile ”George” che doveva raccontare ”il sex appeal della politica” viene oggi dato alla canna del gas. Per vari motivi: il giornale non ha una guida, i due fondatori, gli ex vecchi amici Kennedy e Michael Berman, ultimamente non hanno fatto che menarsi, argomenti e articoli sono straordinariamente scemi. Scemi, proclama la vox populi, come il suo aitante fondatore. L’unico modo per non chiudere ”George”, ha sostenuto il mensile satirico ”Spy” che ha dedicato una cover story al problema, sarebbe trasformarla in una rivista tutta dedicata a Kennedy stesso: con foto a torso nudo, riflessioni sui vestiti di sua moglie Carolyn Besserre, e quant’altro».