Il Sole-24 Ore, 22/02/1998, 22 febbraio 1998
«Il mestiere deforma. Avevo vicino un tipo di riccone ritirato agli affari: questi gli hanno conferito una fisionomia maligna e una grossolanità da maiale; gli occhietti gli brillano dentro le lenti, malamente sbarbato, con ciuffi di ispidi peli grigi intorno alle orecchie
«Il mestiere deforma. Avevo vicino un tipo di riccone ritirato agli affari: questi gli hanno conferito una fisionomia maligna e una grossolanità da maiale; gli occhietti gli brillano dentro le lenti, malamente sbarbato, con ciuffi di ispidi peli grigi intorno alle orecchie. uno sciocco, mastica e rigira le parole, non riesce a mettere insieme una frase. Autore di un opuscolo sui cotoni americani, con questo ha esordito in letteratura. Ma per trent’anni, sulla porta del suo negozio ha curvato la schiena ad ogni cliente che entrava, dicendo: «in che posso servirvi signora? Se volete popeline, ne abbiamo una partita ingente arrivata proprio ieri: un affarone che vi converrà di sicuro» (Hippolyte Taine).