Umberto Venturini, Corriere della Sera, 09/03/1998, 9 marzo 1998
Per i giocatori dell’Nba (la lega americana di basket professionistico) le frequenti trasferte in aereo erano fino a poco tempo fa una tortura
Per i giocatori dell’Nba (la lega americana di basket professionistico) le frequenti trasferte in aereo erano fino a poco tempo fa una tortura. I 145 cm tra un sedile e l’altro, previsti nella prima classe dei voli intercontinentali, non erano sufficienti per allungare le gambe ed i giocatori soffrivano per tutto il viaggio. Per risolvere il problema le 10 squadre più ricche della lega hanno comprato aerei con interni modificati (la distanza tra un sedile e l’altro è stato portata a 188 centimetri). Poiché non tutte le società possono permettersi quest’investimento, la lega ha comprato e messo a disposizione cinque Boeing modificati.