Gaetano Afeltra, CorrierEconomia, 16/03/1998, 16 marzo 1998
Stipendi di cittadini milanesi nel 1848, al tempo delle 5 giornate: un professionistra affermato 1500 lire (austriache) l’anno, un operaio specializzato tra le tre e quattro lire al giorno, un lavorante generico una lira e mezzo al giorno, un artigiano povero «una minestra una pietanza e un po’ di vino, talvolta annacquato»
Stipendi di cittadini milanesi nel 1848, al tempo delle 5 giornate: un professionistra affermato 1500 lire (austriache) l’anno, un operaio specializzato tra le tre e quattro lire al giorno, un lavorante generico una lira e mezzo al giorno, un artigiano povero «una minestra una pietanza e un po’ di vino, talvolta annacquato».