Giuseppe Turani, la Repubblica, 22/03/1998, 22 marzo 1998
«Walter Cerfeda, segretario confederale della Cgil, sostiene che per rimettere a posto le cose in Italia è indispensabile lavorare a uno ”sviluppo squilibrato”
«Walter Cerfeda, segretario confederale della Cgil, sostiene che per rimettere a posto le cose in Italia è indispensabile lavorare a uno ”sviluppo squilibrato”. Bisogna cioè ”Frenare l’espansione al Nord e dirottare gli incentivi al Sud affinché la media del Pil nel Mezzogiorno raggiunga il 4,5%. fondamentale che la velocità di crescita del Pil al Sud superi quella al Nord”. E a compiere questo miracolo dovrebbe essere il governo. Non so se in passato Walter Cerfeda ha diretto il sindacato ferrovieri. Si direbbe di sì. Dalle sue parole si vede che lui pensa che a Palazzo Chigi, sotto la scrivania di Prodi, ci sia una leva, la leva dello sviluppo. Ciampi sta sul balconcino con il binocolo e dice a Prodi: ”Vedo arrivare il treno dello sviluppo. appena al di là delle Alpi”. E Prodi: ”Aspetta, frenalo un attimo, abbasso la leva e lo mando al Sud, che ne ha così bisogno”».