La Gazzetta dello Sport, 03/04/1998, 3 aprile 1998
«Il telecronista Pellegatti, in una recente trasmissione, per definire le condizioni del terreno, ha usato questa espressione: ”Gradazione 3,5, terreno buono”; oppure: ”gradazione 4, terreno morbido”
«Il telecronista Pellegatti, in una recente trasmissione, per definire le condizioni del terreno, ha usato questa espressione: ”Gradazione 3,5, terreno buono”; oppure: ”gradazione 4, terreno morbido”. Cosa vuol dire? (A. Seganfreddo, Somma Lombardo). Si tratta di una valutazione del terreno da sempre in uso nell’ippica, dove lo stato della pista condiziona in modo determinante la prestazione: infatti si parla di ”cavalli da pesante” o ”da terreno buono”. Pellegatti ha una competenza da addetto ai lavori sul mondo delle corse. La rilevazione viene fatta con un punzone a spinta graduato, ma rispetto al passato si misurano tre punti simmetrici: steccato, centro pista, esterno. Ecco l’elenco delle varie gradazioni e delle loro abbreviazioni: D, terreno duro; B, terreno buono; B/D, buono tendente al duro; B/M buono tendente al morbido; M, morbido; LP, leggermente pesante; P, pesante; MP, molto pesante; C, colloso; PA, paludoso; S, sabbia».