Avvenimenti, 08/04/1998, 8 aprile 1998
«A proposito dei ”risparmi di una vita” citati nella pubblicità del San Paolo di Torino, sentite questa storia
«A proposito dei ”risparmi di una vita” citati nella pubblicità del San Paolo di Torino, sentite questa storia. Immaginate un costruttore, ”un delinquente a piede libero” come ce ne sono tanti, che si rivolge al San Paolo chiedendo ed ottenendo un mutuo per ristrutturare una palazzina e dando in pegno i futuri appartamenti che ne avrebbe ricavato. Il costruttore pretende dai futuri proprietari pagamenti regolari e puntuali senza però offrire ciò che aveva promesso; ogni sopralluogo ai lavori è fonte di sorprese: stanze più piccole, balconi inesistenti, finestre a 30 cm dal pavimento... I futuri proprietari chiudono un occhio qua, abbozzano là, intercedono presso l’ufficio tecnico del Comune per ottenere il certificato di abitabilità viste le inadempienze del costruttore anche rispetto alle direttive urbanistiche del piano regolatore relative alla zona in cui sorge la palazzina. Dopo mille traversie e tanti soldi dati al costruttore gli ingenui di turno vanno da un notaio per trascrivere il passaggio di proprietà e diventare, così pensavano, legittimi proprietari di quella casa tanto sognata, desiderata e con tanti soldi pagata (scusate la rima). Passano gli anni, quattro per l’esattezza, e un bel giorno, chiacchierando con una amica, una dei proprietari viene a sapere che il costruttore non ha pagato il mutuo frazionato sui singoli appartamenti quando già i proprietari li avevano completamente pagati, quindi la banca farà ben presto scattare l’ipoteca senza dire niente a nessuno perché non sono tenuti a farlo. Non basta, la banca minaccia il pignoramento e la messa all’asta degli appartamenti se nel giro di 15 gg non verrà saldato il mutuo. I proprietari si precipitano al San Paolo per chiedere spiegazioni: «O pagate o pignoriamo gli appartamenti». «Ma le case sono nostre, le abbiamo pagate, il mutuo l’ha acceso il costruttore, è a lui che dovete rivolgervi, il notaio stesso ha scritto sul passaggio di proprietà che il costruttore si impegna a pagare!». «A noi non interessa chi paga, noi abbiamo ricevuto in pegno quegli appartamenti, non importa di chi sono ora e se non pagate ce li prendiamo!». Ecco dove sono andati a finire i risparmi di una vita, certo! Al San Paolo per pagare un mutuo non nostro!» (lettera di Barbara Dietrich, ad ”Avvenimenti”).