Giulio Nascimbeni, Corriere della Sera, 05/04/1998, 5 aprile 1998
«Nelle cronache del Gran Premio del Brasile, per citare l’esempio più recente, è stato abbastanza facile notare come, per indicare una delle incognite che maggiormente assillano la Formula Uno, si sia parlato di gomme e quasi mai di pneumatici
«Nelle cronache del Gran Premio del Brasile, per citare l’esempio più recente, è stato abbastanza facile notare come, per indicare una delle incognite che maggiormente assillano la Formula Uno, si sia parlato di gomme e quasi mai di pneumatici. C’è una specie d’inconscio sbarramento contro quest’ultima parola da quando, come scrisse il carissimo Luciano Satta da poco scomparso, ”nonostante lo spolmonarsi dei pedagoghi, lo pneumatico e gli pneumatici si sono afflosciati, mentre girano con vorticosa baldanza il pneumatico e i pneumatici”. In sostanza, ”pneumatico” pone grammaticalmente un dilemma che con ”gomma” si può evitare. Come è ricordato nel ”Glossario” della ”Eig- Enciclopedia dell’italiano Garzanti”, nel 1995 un lettore rimproverò al ”Corriere della Sera” l’uso di ”lo pneumatico”, ritenendolo addirittura un errore. Quello stesso anno ”lo” e ”uno pneumatico” furono usati dal nostro giornale cinque volte contro le trentasei di ”il” e ”un”. Evidentemente ”lo pneumatico” non era uno svarione, ma si trovava in posizione nettamente minoritaria. Prima di approdare a una regola, la battaglia tra le doppie forme degli articoli determinativi e indeterminativi è durata secoli. Si sa, lo dicono le grammatiche, che gli articoli ”lo, gli, uno” si usano (oltre ai notissimi casi di ”s” impura, ”z”, ”x” e delle semiconsonanti) con i gruppi ”pn, ps, gn, sc”: di conseguenza si deve dire lo pneumatico, lo psicologo, lo gnomo, lo sceicco. E allora perché, se c’è una regola da rispettare, tutti sono costretti ad ammettere, per pneumatico, l’esistenza delle forme ”il pneumatico”, ”un pneumatico”, ”i pneumatici”? Ho fatto una rapida ricerca. Nel XIII volume del Grande dizionario Battaglia della Utet, alla voce ”pneumatico” ci sono quattro citazioni: ebbene, in tre la regola non è rispettata: ”dei pneumatici” (Alfredo Oriani), ”il pneumatico” (Luigi I = Einaudi), ”di un pneumatico” (F.T. Marinetti). L’uso, dunque, è più forte della regola, e non a caso il Manzoni lo scriveva con la maiuscola, l’Uso, ”unica causa che faccia le parole esser buone”. Concludendo, capisco perché si preferisca parlare di gomme anziché di pneumatici».