Oreste del Buono, Giorgio Boatti, La Stampa-Tuttolibri, 09/04/1998, 9 aprile 1998
«Nostro figlio è un tipo piuttosto originale. Ha fatto fronte al pranzo con un certo vigore. Da prima ha gustato un abbondante zuppa di verdura, quindi due generose e ottime cotolette
«Nostro figlio è un tipo piuttosto originale. Ha fatto fronte al pranzo con un certo vigore. Da prima ha gustato un abbondante zuppa di verdura, quindi due generose e ottime cotolette. Ha fatto onore a un bollito, a un beccaccino che gli avevo fatto cucinare di ritorno da un mio giro nelle risaie. Quindi ha assaggiato con entusiasmo del riso delle nostra Leri nonché delle patate, dei fagiolini, un po’ di frutta e del caffè. Non c’è stato modo di fargli prendere altro» (il padre dell’adolescente Camillo Benso Conte di Cavour alla moglie che, chiamata a Torino da improrogabili impegni, li lasciò per qualche giorno soli nei possedimenti di Leri).