Michele Serra, líUnit, 11/04/1998, 11 aprile 1998
«I lettori mi perdoneranno se torno su una mia vecchia ossessione: i sondaggi d’opinione. Ma sentite questa
«I lettori mi perdoneranno se torno su una mia vecchia ossessione: i sondaggi d’opinione. Ma sentite questa. La Cirm ha svolto per conto del Tg3 un sondaggio sulla questione Fini-maestri omosessuali. La prima domanda era: secondo lei un omosessuale può fare il maestro di scuola? Ha vinto il sì, con il 59 per cento e i no hanno avuto il 36 per cento. La seconda domanda era: lei è personalmente d’accordo con Fini? Ha vinto il sì, con il 47 per cento, con i no al 45 per cento. Ho letto e riletto questi dati tre o quattro volte, ma con i miei poveri mezzi intellettuali non sono riuscito a venirne a capo. La mia logica è troppo rudimentale per cogliere, in tutta la sua matematica potenza, l’eloquenza della demoscopia. Poiché Fini ha detto che gli omosessuali non dovrebbero insegnare, come può accadere che la maggioranza del campione interpellato risponda, al tempo stesso, di essere d’accordo con Fini e di essere d’accordo con i maestri omosessuali? Le linee telefoniche della Cirm erano disturbate? Erano disturbati (schizofrenia) alcuni degli interpellati? Hanno cambiato idea nel corso della telefonata? Erano pagati dalla concorrenza per boicottare la Cirm? Erano alticci? Erano lettori di Borges, coscienti della misteriosa doppiezza della verità? Ah, che cosa sono mai un ”sì” e un ”no”, di fronte all’ambiguità della vita».