Massimo Gramellini, La Stampa, 05/04/1998, 5 aprile 1998
«Cosa hanno in comune la Rai, Veltroni, e Nanni Moretti, ovvero le tre maggiori espressioni culturali dell’Ulivo? Risposta: la romanità di sinistra
«Cosa hanno in comune la Rai, Veltroni, e Nanni Moretti, ovvero le tre maggiori espressioni culturali dell’Ulivo? Risposta: la romanità di sinistra. Egoista, invidiosa, autoreferenziale. Uno strano miscuglio di discorsi rivoluzionari e pratiche perbeniste, slanci e sciatterie, avventure ideali e telefonate alla mamma, in cui si identifica quella middle class centromeridionale di insegnanti e impiegati pubblici a reddito fisso e umore variabile che costituisce il nerbo dell’elettorato ulivista. Il problema dei prossimi anni è questo: chi non è come loro, ma non vuole andare all’estero, diventare uno squatter né votare per Bossi o per Storace, cos’altro può fare?».