Panorama, 14/05/1998, 14 maggio 1998
«Negli anni Cinquanta, al Casinò, re Faruk era impegnato in una emozionante partita di poker. Dopo una serie di rilanci, il suo avversario dichiarò un full d’assi
«Negli anni Cinquanta, al Casinò, re Faruk era impegnato in una emozionante partita di poker. Dopo una serie di rilanci, il suo avversario dichiarò un full d’assi. E il sovrano, tra un morso e l’altro a una di quelle orribili frittatine di cipolle di cui era molto ghiotto, replicò con un sorriso soave: ”Poker di re” e allungò le mani pelose sul piatto. Ma non si degnò di mostrare il suo punto superiore: non scoprì le carte, anzi le mescolò nel mazzo. Il croupier e gli altri giocatori si guardarono sbalorditi. Il rivale sconfitto, intimidito, guardò con amarezza il suo denaro che se ne andava via. Il sorriso di Faruk divenne un ghigno. ”Parola di re” disse».