La Stampa, 10/05/1998, 10 maggio 1998
«Giovanni de’ Bardi, accademico della Crusca, ci fa sapere che, nel Cinquecento, la squadra era composta da 27 giocatori, distinti in quattro classi: ”Innanzi” (15), ”Sconciatori” (5), ”Datori innanzi” (4), ”Datori dietro” (3)
«Giovanni de’ Bardi, accademico della Crusca, ci fa sapere che, nel Cinquecento, la squadra era composta da 27 giocatori, distinti in quattro classi: ”Innanzi” (15), ”Sconciatori” (5), ”Datori innanzi” (4), ”Datori dietro” (3). Il pallone era lanciato con il piede o con il pugno, due passaggi laterali, o falli, valevano una ”caccia” (un punto), a carico di chi li commetteva, dopo tre ”cacce” le squadre si scambiavano il campo» (lettera di Angelo Giumento alla ”Stampa”).