Tullio Gregory, Il Sole-24 Ore, 17/05/1998, 17 maggio 1998
Giacomo Casanova praticava spesso il ”gioco delle ostriche” che consiste nel passare di bocca in bocca i molluschi senza perdere il liquido contenuto nelle valve e suggeriva di «non offrire le stesse pietanze a una brunetta vivace, a una dolce bionda o ancor meno a una rossa dalle forme rotonde [
Giacomo Casanova praticava spesso il ”gioco delle ostriche” che consiste nel passare di bocca in bocca i molluschi senza perdere il liquido contenuto nelle valve e suggeriva di «non offrire le stesse pietanze a una brunetta vivace, a una dolce bionda o ancor meno a una rossa dalle forme rotonde [...] Una bionda graziosa tende a preferire i cibi dolci, morbidi e cremosi, i frutti di mare, il pesce al burro, il pollame, le verdure di stagione, formaggi non troppo forti, i dolci fondenti [...] Le brune, più vivaci e provocanti, amano i sapori forti degli insaccati al pepe, delle ostriche al limone, dei pasticci della carne rossa, gli arrosti, la selvaggina al sugo [...] Quanto alle rosse, la pelle sensibile le spinge a optare per alimenti ricercati e leggeri ma il temperamento le obbliga al fuoco [...]; saranno molto attente alla presentazione delle vivande e a una loro certa consistenza» (da I menù della seduzione, a tavola con Casanova, Hippolyte Romain).