Ivo Caizzi, Corriere della Sera, 17/05/1998; Corriere della Sera, 20/05/1998, 17 maggio 1998
Stipendio netto mensile del personale d’ambasciata nelle 253 sedi diplomatiche italiane all’estero: commessi, archivisti, uscieri tra 10 e 20 milioni; segretari 17 milioni; consiglieri 20-30 milioni; ambasciatori 40-60 milioni; addetti militari (ufficiali) 30 milioni; addetti militari (sottufficiali) 20 milioni
Stipendio netto mensile del personale d’ambasciata nelle 253 sedi diplomatiche italiane all’estero: commessi, archivisti, uscieri tra 10 e 20 milioni; segretari 17 milioni; consiglieri 20-30 milioni; ambasciatori 40-60 milioni; addetti militari (ufficiali) 30 milioni; addetti militari (sottufficiali) 20 milioni. I compensi vanno aumentati del 20 per cento se il coniuge è a carico e del 5 per cento per ogni figlio. Sedi diplomatiche più ambite: quelle delle aree tropicali, perché i rimborsi della trasferta sono più alti (il ministero degli Esteri le considera molto disagiate ); in calo l’interesse per i paesi dell’Est (l’apertura delle frontiere ha cancellato la possibilità di guadagnare sul mercato nero delle monete). In una lettera al ”Corriere della Sera” il Capo Servizio Stampa del Ministero degli Affari Esteri scrive che «le indennità all’estero - che nel settore pubblico sono comunque doverosamente in via di razionalizzazione - non devono essere tanto campate per aria, se corrispondono sostanzialmente a quelle di molti dipendenti privati residenti fuori d’Italia».