Il Sole-24 Ore, 24/05/1998, 24 maggio 1998
«Non vedo una totale incompatibilità tra il vivere e il pensare... Sono esistite persone che hanno eliminato del tutto il pensiero e altre, invece, che hanno eliminato del tutto la vita
«Non vedo una totale incompatibilità tra il vivere e il pensare... Sono esistite persone che hanno eliminato del tutto il pensiero e altre, invece, che hanno eliminato del tutto la vita. Il lettore impunito (non so di chi fosse questa definizione), il lettore accanito, il lettore famelico che legge tutto, non so quale partecipazione possa avere con la vita: diventa un malato. Ci sono questi estremi. Ma ci sono poi gli stadi intermedi. Un Leopardi ha veramente rinunciato alla vita? Io non credo, non credo affatto. Se misuriamo la vita in mesi, in anni, in settimane o anche in fatti, in viaggi, in esperienze, in donne, in amori, in affari, in azioni... allora si può dire veramente che Leopardi ha vissuto ben poco, insomma. Ma ha poi veramente vissuto ben poco? Questo rimane un punto interrogativo» (Eugenio Montale, L’arte di leggere. Una conversazione Svizzera, a cura di Claudio Origoni e Maria Grazia Rabiolo con note di Fabio Soldini e Umberto Motta, Interlinea Novara).