Sebastiano Vassalli, Corriere della Sera, 09/06/1998, 9 giugno 1998
Un lettore del ”Corriere della Sera” sostiene che «iettatori si può anche diventare»: «Non è vero; o, per meglio dire, è vero soltanto in minima parte
Un lettore del ”Corriere della Sera” sostiene che «iettatori si può anche diventare»: «Non è vero; o, per meglio dire, è vero soltanto in minima parte. La iettatura è una faccenda come la poesia, che si dà di rado e che nessuno può darsi da sé. Poeta nascitur, dicevano i latini. Lo studio, il raffinato sentire non bastano per fare un poeta; tutt’al più fanno un poetesso o una poetessa, e cioè simulacri di poeti. Lo stesso discorso vale per la iettatura. L’invidia, l’odio, le male arti non possono produrre che iettatoruncoli da strapazzo, capaci di far venire i bruciori di stomaco al vicino di casa o di fargli morire il gatto: ma il vero iettatore è un’altra cosa, e ha poteri che lui stesso non conosce e non riesce a controllare».