Michele Serra, la Repubblica, 13/06/1998, 13 giugno 1998
«Il Terzomondismo da pallone è un richiamo di scellerato patetismo, ma irresistibile. Ogni mondiale che si rispetti oppone almeno un paio di squadre povere, abili e sfortunate a un paio di squadre ricche, arroganti e baciate dalla sorte [
«Il Terzomondismo da pallone è un richiamo di scellerato patetismo, ma irresistibile. Ogni mondiale che si rispetti oppone almeno un paio di squadre povere, abili e sfortunate a un paio di squadre ricche, arroganti e baciate dalla sorte [...] Già al primo giorno il sapiente cartellone di Francia ’98 proponeva, per i cultori del patetismo sportivo, un promettentissimo Marocco-Norvegia. Un mio cinico compagno di video, per avvelenarmi la vigilia, mi ha fatto presente che il più menomato dei calciatori marocchini gioca da professionista in Francia, Spagna o Portogallo, guadagna il quadruplo di me, è fidanzato con una soubrette di Antenne 2, parla 3 lingue e magari legge Pennac».