Michele Polo, CorrierEconomia 22/06/1998, 22 giugno 1998
«In un recente lavoro (M. Motta e M. Polo Crime Punishmente and Confession: the Effects of Leniency Programs in Cartel Prosecution) [
«In un recente lavoro (M. Motta e M. Polo Crime Punishmente and Confession: the Effects of Leniency Programs in Cartel Prosecution) [...] hanno studiato il regime di sanzioni ridotte che viene applicato sia dal Department of Justice americano che dall’Unione Europea alle imprese, coinvolte in condotte collusive, che collaborino con l’autorità antitrust. L’azione di quest’ultima è distinta tra un’attività di monitoraggio generale dei mercati, che porta ad aprire un’indagine con una certa probabilità I, ad esempio 0,25, e l’attività istruttoria, che condurrà con una probabilità C, per esempio 0,5, a provare la colpevolezza al termine del procedimento: prima che una indagine sia aperta, un’impresa che partecipi a un cartello valuta quindi con il prodotto IxC, nel nostro esempio 0,125, la probabilità di venire (indagata e) condannata. Se la multa M è per esempio di un miliardo, l’impresa nel momento in cui decide se aderire a un cartello confronta i vantaggi così ottenuti con una multa attesa di 125 milioni (MxIxC): se per esempio i maggiori profitti attesi della collusione, tenendo conto che un’inchiesta potrà in seguito con una probabilità (0,125) far cessare il cartello, sono di 200 milioni, la sanzione attesa non è in grado di evitare il sorgere del cartello stesso [...]. Come cambiano a questo punto le cose se viene introdotto un regime premiale che riduce la sanzione, per esempio a zero, qualora l’impresa, una volta aperta l’indagine, collabori con l’autorità antitrust? Un’impresa indagata se coopera nell’individuare e far cessare il cartello, può ridurre a zero la multa, anche se in questo modo perderà i futuri benefici della collusione. Alternativamente può rifiutare di collaborare: in questo caso l’autorità sarà in grado di provarne la colpevolezza con probabilità C=0,5 comminando la multa piena di un miliardo: alternativamente, con probabilità C=0,5 non verrà condannata e usufruirà dei benefici di 200 milioni del cartello. La scelta di non collaborare comporta quindi una perdita attesa di 400 milioni (0,5x200-0,5x1.000). Di conseguenza l’impresa, una volta aperto un procedimento, preferirà collaborare, consentendo di arrivare alla condanna con certezza.